
Il tempo è come un treno che corre su binari invisibili. Non si ferma mai, non torna indietro, e non aspetta nessuno. Ha tre vagoni: quello del passato, quello del presente e quello del futuro.
Nel vagone del passato ci sono i ricordi. Alcuni fanno sorridere, altri insegnano, altri ancora fanno un po’ male. Possiamo guardarli dal finestrino, ma non possiamo più scendere lì.
Nel vagone del futuro, invece, ci sono i sogni, le domande, le cose che devono ancora succedere. È il vagone più misterioso: sappiamo che esiste, ma non sappiamo cosa troveremo quando arriveremo.
E poi c’è il vagone più importante: quello del presente.
È qui che siamo adesso. È qui che possiamo scegliere, parlare, imparare, cambiare. È l’unico vagone in cui possiamo davvero vivere.
La maestra del tempo e dello spazio lo ripete sempre ai suoi alunni:
“Non passate la vita a correre avanti e indietro tra i vagoni. Sedetevi nel presente, guardate fuori dal finestrino e godetevi il viaggio. Perché il treno del tempo non si ferma… ma ogni momento può diventare speciale.”


