Oggi in classe, con i miei piccoli alunni, abbiamo fatto un viaggio speciale: tra confini naturali e confini artificiali.
La lezione è iniziata con una domanda che vale oro.
«Maestra, il confine è una magia?».
E in un certo senso… sì! Perché basta un fiume, una strada o perfino una pozzanghera un po’ birichina per dividere due spazi diversi.
Così abbiamo scoperto insieme che i confini naturali sono quelli fatti dalla natura: montagne, fiumi, mari, laghi, colline… Insomma, tutto ciò che la Terra ha costruito con molta pazienza.
Poi siamo passati ai confini artificiali, quelli creati dagli esseri umani.
Per spiegarlo ho parlato di strade, muretti, ponticelli e perfino delle linee invisibili sulle mappe.
Sul quaderno una piccola spiegazione accompagnata dai splendidi disegni.
Alla fine della lezione tutti vedevano confini ovunque: marciapiedi, siepi, tappeti, perfino il bordo della merenda!
Per finire in bellezza, abbiamo cantato una canzoncina buffa sui confini, trasformando la classe in un coro stonato ma felicissimo. Perché imparare è bello, ma imparare ridendo… è ancora meglio.
